| Ergonomia: benefici globali |
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Ergonomia significa ....
Il termine "ergonomia" deriva dal greco ergon (lavoro, azione) e nomos (legge, governo); fu coniato nel 1949 dallo psicologo gallese KF.H. Murrell per descrivere una disciplina che regola la progettazione di prodotti, ambienti e servizi rispondenti alle necessità dell'utente (non necessariamente un lavoratore), migliorando la sicurezza, la salute, il comfort, il benessere e la prestazione umana. |
Art. 15, comma 1, lettera d), D.Lgs. 81/08
Introduce (riprendendola dal 626/94) l'obbligo del "rispetto dei principi ergonomici nell'organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di produzione, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo". |
Le norme di riferimento
Considerando l'estrema diversità delle tipologie lavorative, non possono essere dettate delle rigorose "norme ergonomiche" universalmente valide, ma bisognerà riferirsi a standard di riferimento validati da "norme UNI (italiane), EN (europee) e ISO (internazionali)". A queste si affiancano le norme DIN (tedesche) le quali sebbene valide solo in Germania, rappresentano però un utile panorama normativo di riferimento.
Inoltre, in Italia la norma fondamentale cui fare riferimento per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori durante il lavoro è il D. Lgs. 81/08. Uno dei principi ispiratori del Testo Unico è quello di garantire la salute, intesa come "l'integrità psicofisica dei lavoratori". Appare chiaro che il legislatore intende assicurare che il rispetto dei principi ergonomici conduca alla prevenzione dei disturbi psicofisici collegati ad un cattivo disegno del sistema organizzato del lavoro. |
Benefici di un adeguato posto di lavoro
Il buon utilizzo dei principi ergonomici nella scelta delle attrezzature di lavoro e nelle postazioni di lavoro consente di:
- ridurre lesioni, errori, difetti, costi;
- ridurre cambiamenti di personale ed assenteismo;
- migliorare il comfort degli attrezzi, atteggiamento e soddisfazione;
- migliorare la qualità e la produttività;
- stimolare l'innovazione
L'ergonomia non è quindi uno spreco di mezzi, ma può essere portatrice di grandi benefici che coinvolgono sia il lavoratore che l'azienda.
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Banchi ad altezza regolabile: una soluzione ergo-economica
"Prevenire è meglio di curare" . Progettare una postazione di lavoro in modo ergonomico significa prevenire problemi muscolo-scheletrici. Una corretta progettazione deve quindi tenere conto anche delle altezze degli operatori che dovranno utilizzare il posto di lavoro e della natura del lavoro da svolgere. L'altezza dei banchi è diversa se il lavoro deve essere compiuto stando in piedi, seduto o alternativamente nelle due posizioni. |
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In linea di massima, dal punto di vista della statura, l'ergonomia considera una popolazione che va dal 5° percentile delle donne (solo il 5% delle donne sono più basse) sino al 95° percentile degli uomini (solo il 5% degli uomini sono più alti). |
Poichè un banco di lavoro può essere utilizzato da persone di statura più elevata o più bassa rispetto ai percentili considerati per i dati antropometrici, è consigliabile ricorre a banchi di lavoro regolabili in altezza in modo da adattarli non solo alla corporatura degli operatori, ma anche alle attività svolte. |
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| Banchi ad altezza regolabile Serie LIVET |
L'altezza è regolabile elettricamente tramite pulsantiera fissata sotto il bordo del piano di lavoro. Una centralina dotata di microprocessore assicura il perfetto parallelismo tra le due colonne telescopiche, anche in caso di carichi sbilanciati.
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Il banco mantiene un'ottima stabilità anche nella massima estensione delle colonne.
Realizzato in 4 larghezze (da 1000 mm a 1600 mm). Il piano di lavoro, in colore grigio chiaro, è realizzato in MDF nobilitato sp. 30 mm e rifinito con bordo in ABS.
Il banco viene consegnato parzialmente montato ed accompagnato da istruzioni e kit di minuteria per l'assemblaggio finale, realizzabile in pochi minuti, oppure a richiesta completamente montato. Può essere integrato, anche successivamente, da accessori quali i montanti, le mensole, l'illuminazione, le traverse portautensili, ecc. |
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A= |
1000 |
1200 |
1400 |
1600 |
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Argento |
W.558 |
W.559 |
W.560 |
W.561 |
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Portata utile max (*) |
130 kg |
126 kg |
122 kg |
118 kg |
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(*) La portata utile si riferisce al banco così come indicato in figura. Eventuali accessori montati al di sopra del piano di lavoro diminuiscono la portata utile. In questo caso occorre valutare il peso di tali accessori per definire la portata utile effettiva. |
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